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Progetti per le aziende

IL PEDAGOGISTA CLINICO IN AIUTO ALL’AZIENDA

 

L’universo aziendale rappresenta un altro campo concreto per l’azione e l’intervento del pedagogista clinico. L’impresa può venire paragonata a una persona che porta nel suo grembo capacità e limiti, difficoltà e potenzialità e che si trova costretta a fare i conti con la conciliazione dei propri obiettivi e la realtà della loro attuazione.

Con le sue dinamiche e le sue speranze di successo è un campo che ben si presta per iniziative che hanno come finalità quelle dell’aiuto alla persona, giacchè l’azienda non è una realtà impersonale e anonima, ma un insieme variegato di persone che perseguono la stessa missione.

Come in qualunque situazione di intervento clinico, svolto per stimolare il superamento di una difficoltà o lo sviluppo di una o più potenzialità, il pedagogista clinico inizia con una accurata anamnesi; anche in riferimento al mondo aziendale, egli non può prescindere da una “anamnesi” di contesto e di clima che gli permetta di strutturare successivamente un intervento efficace.

Questa indagine anamnestica si svilupperà attraverso una osservazione diretta del pedagogista clinico, lo svolgimento di colloqui con i capi settore, e l’utilizzo di strumenti contingenti che abbiano la funzione di raccogliere dati sul bisogno aziendale anche da parte dei dipendenti, come questionari informativi o lettere anonime. Tutto ciò conviene avvenga successivamente a una propaganda informativa sul progetto, per non ottenere effetti di ansia sui dipendenti, ma per dare la possibilità di cogliere la funzionalità e il valore dell’intervento in azienda, nonchè per diffondere un clima di fiducia e accoglienza.

Questa fase, più o meno lunga, a seconda della grandezza della azienda e dal numero dei dipendenti, appare una necessità per svolgere interventi mirati e idonei al tipo aziendale e alle necessità specifiche.

Per quanto riguarda le direzioni che il pedagogista clinico può perseguire, esse sono:

  1. Svolgere una attività di mediazione tra azienda-risultati e persone-pedagogia clinica-benessere
  2. Stimolare e facilitare automotivazione, autorealizzazione nelle persone, un clima di sviluppo delle proprie risorse personali, non solo professionali, condivisione, comunicazione, relazioni positive e efficaci, socializzazione
  3. Aiutare l’azienda:
    • -nel rilevare eventuali disagi e a fare una “analisi di clima”
    • -a migliorare l’ambiente, il clima lavorativo e lo stato del benessere psico-fisico dei dipendenti
    • -intervenire positivamente sulle relazioni aziendali a tutti i livelli promuovendo la comunicazione, collaborazione e accoglienza
    • -nel rilevare e intervenire sui conflitti interni
    • -aiutare le persone e l’azienda a crescere professionalmente attraverso stimoli di diverso genere (corsi di formazione, attività gruppali, bilanci competenze, analisi dei bisogni formativi, ”politiche per lo sviluppo dei talenti individuali”…)
    • -aiutare le persone a riflettere sulla propria professionalità, le proprie competenze e disagi soggettivi, al fine di migliorare il proprio stato di benessere psico-fisico e le proprie prestazioni

Le tecniche e le attività che il pedagogista clinico propone in azienda hanno la finalità di coinvolgere la persona interamente, stimolando l’area energetico-affettiva per far emergere comportamenti positivi. Questo permette sia di avere persone maggiormente soddisfatte che migliori risultati in azienda. Chiaramente, in un contesto aziendale, occorre cercare di scegliere le tecniche e le modalità migliori anche in rapporto alle aree lavorative e di settore. Ad esempio, le necessità dell’area commerciale potrebbero essere molto diverse rispetto a quelle dell’area amministrativa.

Facendo alcuni esempi di probabili interventi:

  • -Sportello pedagogico-clinico per i dipendenti, per la gestione dello stress, dei conflitti e delle problematiche lavorative (lavoro interinale, frustrazione, monotoni…) e per la valorizzazione delle competenze, ”career counseling“, riflessione individuale.
  • -Incontri di gruppo con l’ausilio del Metodo Edumovment® per creare e stimolare la relazione tra membri dello stesso settore o ufficio che non si conoscono o tra cui non vi è una comunicazione trasparente al fine di promuovere nel contesto lavorativo e operativo una comunicazione efficace, una efficienza organizzativa e relazioni serene e produttive.
  • -Incontri di gruppo, con l’uso del Metodo Reflecting®, per agevolare la comunicazione e lo scambio tra capi settori, manager, dipendenti e favorire la conoscenza delle reciproche modalità di relazione e degli eventuali errori o ostacoli da superare; per educare a una comunicazione accogliente dell’opinione del collega e al lavoro di equipe.
  • -Incontri di gruppo (piccoli gruppi, divisi per settore o ufficio) in cui si farà uso di metodi come l’Inter Art® e laMusicopedagogia® per favorire il rilascio delle tensioni, e l’espressione più libera del proprio sé; per stimolare nei partecipanti una modalità maggiormente serena e rilassata di affrontare gli obblighi lavorativi, gli impegni quotidiani, e gli innumerevoli imprevisti che si possono incontrare in una grande azienda e per favorire nell’altro l’espressione della creatività.
  • -Aiuto nella gestione dei conflitti, attraverso dapprima una attività di individuazione di essi con tecniche espressive che li possano fare emergere, come burattini, maschere, brain storming, philips 66, etc…Successivamente un intervento di mediazione per il loro riassorbimento, per la maturazione di un nuovo equilibrio e di una serena comunicazione, oppure per favorire il ritrovamento del dialogo tra le parti in conflitto.
  • -Corsi di accoglienza del pubblico e di comunicazione, con modalità attive per migliorare le prestazioni degli operatori nell’espletamento delle loro mansioni e di riflesso ottenere maggiori e profondi risultati rispetto alla qualità del servizio aziendale, soprattutto nel caso di servizio pubblico.
  • -Corsi di aiuto nella gestione dello stress (momenti basati sul training induttivo di gruppo, fantasmagorie, esercizi di respirazione e presa di coscienza del sé corporeo…),musicopedagogia®, attraverso l’ascolto di suoni, la riproduzione di essi con strumenti, un lavoro affettivo di espressione delle armonie interiori attraverso i suoni e gli strumenti musicali; lavoro sulla respirazione con l’ascolto di melodie distensive o attivanti, basandosi sul potere che riconosciamo alla musica nell’influenzare la giornata o lo spirito della vita.

Questi sono solo pochi esempi di quello che può rendere l’azienda un contesto migliore, più produttivo e più vivibile per tutti. Ogni azienda può manifestare esigenze molto diverse e ampie che è bene, valutare nello specifico, prima di progettare qualsiasi tipo di progetto o intervento.