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Progetti per la terza età

ANZIANI ISTITUZIONALIZZATI

 

L’anziano è sottoposto a grandi cambiamenti sociali, fisici e psicologici e questo causa la diminuzione degli stimoli, delle gratificazioni, delle soddisfazioni e delle responsabilità. In particolare le persone chiamate ad abbandonare la propria casa, i propri affetti, le proprie abitudini possono vivere una condizione di disadattamento e di disagio emotivo che a sua volta può causare un’accelerazione dell’involuzione intellettiva ed emotiva che si manifesta con l’aumento di apatia e disinteresse per il nuovo ambiente fino a sfociare nell’autosvalutazione.

È normale che l’anziano, trovandosi in una fase della vita in cui diminuiscono gli impegni e le responsabilità, percepisca di essere a riposo, soprattutto dopo un lungo periodo di attività lavorativa. Questo nuovo stile di vita, però, rischia di non stimolare e allenare a sufficienza la mente, con la possibile conseguenza per l’anziano di cadere in uno stato depressivo, carente di scopi e di interessi.

L’anziano tende normalmente a rimanere sullo sfondo, spesso annulla le sue capacità, le abilità, le risorse di cui dispone. Tipiche frasi sono sintomatiche di questo processo: “non sono più capace”, “non riesco più”, “non serve a niente”. Il provare un senso di inutilità dopo essere stato fonte di vita e sostentamento per chi ora non ne ha più bisogno (dai figli alla società), porta le persone anziane a demotivarsi, a non trovare più un senso nel fare le cose e quindi a disconoscere le potenzialità che invece ha.

È necessario far entrare la persona in contatto con i propri vissuti affinché questa diventi consapevole e riesca ancora a “sentire” le parti del sé più significative.

Le finalità del progetto sono quelle di riconoscere a queste persone:

  • – Il diritto all’esperienza soggettiva
  • – Il diritto a provare ancora emozioni
  • – Il diritto a mantenere la propria identità
  • – Il diritto alla speranza
  • – Il diritto ad esprimersi

OBIETTIVI SPECIFICI

Per intervenire in aiuto e dare risposte adeguate ai bisogni degli anziani, il progetto si prefissa lo scopo di attivare le risorse positive del singolo e del gruppo lavorando su più obiettivi:

  • valorizzare la persona nella sua globalità;
  • attivare e mantenere nell’anziano l’interesse per una socialità viva e positiva;
  • mantenere nei pazienti l’autonomia a livello cognitivo, sensoriale e funzionale;
  • fornire momenti di benessere agli ospiti;
  • migliorare la qualità di vita nella residenza;
  • recuperare e/o mantenere delle capacità residue anche in soggetti affetti da deterioramento mentale.

METODOLOGIA E AZIONI

Il progetto prevede una metodologia interattiva, basata sui principi della Pedagogia Clinica e realizzata per mezzo di laboratori e attività esperienziali. Verranno utilizzate tecniche desunte dai metodi Edumovement®, MusicoPedagogia®, InterArt®, Bongeste®, Educromo®, MPI® e Discover Project® che forniscono al gruppo possibilità e canali di espressione preferenziali per mezzo della voce, del movimento, della musica, della danza, della respirazione, del disegno e della poesia.